AML – Consiglio Europeo – Riunione del 7/12/2022 – Proposta VI Direttiva
Considerando che il pacchetto di proposte legislative per rafforzare le norme dell’UE in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo (AML/CFT) presentato dalla Commissione Europea il 20 luglio, e ancora non completamente finalizzate, comprende:
- un regolamento che istituisce una nuova autorità antiriciclaggio dell’UE (AMLA) che avrà il potere di imporre sanzioni;
- un regolamento che riformula il regolamento sui trasferimenti di fondi che mira a rendere più trasparenti e pienamente tracciabili i trasferimenti di cripto-attività;
- un regolamento sui requisiti antiriciclaggio per il settore privato;
- una direttiva sui meccanismi antiriciclaggio.
A tale proposito, nella riunione del 7/12/2022 del Consiglio Europeo, come previsto nel comunicato stampa , sono state raggiunte posizioni comuni tra gli Stati membri e, pertanto, verrà dato inizio al confronto con il Parlamento UE per la versione definitiva dei testi i cui contenuti, in parte, erano già stati proposti nel pacchetto del Luglio 2021.
In particolare, l’oggetto del confronto, con le proposte definitive, ha riguardato:
1. l’istituzione della AMLA (Autorità Antiriciclaggio Europea) con il compito di coordinamento delle attività ispettive dei singoli Stati membri. attraverso un sistema integrato di supervisione;
2. l’armonizzazione della regolamentazione AML;
3. l’emanazione di una nuova Direttiva AML (la VI^) in sostituzione della IV^ Direttiva (2015/849) e, quindi, della V^ Direttiva (2018/843) che modifica la IV^;
4. la riforma del Regolamento sul trasferimento dei fondi e sulla limitazione dei trasferimenti connessi alle cripto-valute per importi superiori a Euro;
5. divieto per i pagamenti contanti pari a 10.000 Euro, salvo la decisione dei singoli Stati membri di imporre limiti inferiori;
6. individuazione dei Paesi ad “alto rischio”sulla base delle valutazioni del GAFI;
7. riguardo la titolarità effettiva, introduzione di criteri più puntuali che consentano di individuare la “proprietà” e/o il “controllo” di una entità giuridica con l’introduzione di un criterio univoco per individuare i titolari effettivi in aree non UE; inoltre, tenuto conto della recente sentenza della Corte di Giustizia del 22/11/2022 che ha inibito l’accesso al pubblico delle informazioni contenute nei Registri dei Titolari Effettivi, viene ridefinito il criterio di accesso per le persone fisiche o giuridiche che abbiano, comunque, un interesse legittimo a conoscere tali informazioni.
